Raffaello Sanzio a Roma





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Raffaello Sanzio a Roma

Raffaello e i Papi

Verso la fine del 1508 si trasferì a Roma e venne subito preso a servizio da papa Giulio II che gli commissionò una serie di decorazioni di alcune sue stanze a Palazzo Vaticano ("La Scuola di Atene" della stanza della segnatura sarebbe uno dei suou capolavori).
La commissione di Giulio II segnò la svolta nella carriera del pittore.
All'epoca aveva solo venticinque anni ed era un'artista in formazione, perciò non aveva ancora ricevuto incarichi di tale importanza e prestigio.
Raffaello seppe cogliere l'occasione nel modo migliore e da allora, pur lavorando anche per altri mecenati, rimase prevalentemente al servizio di Giulio II e del suo successore Leone X, per i quali seguì una serie di progetti che ne fecero il più ricercato artista di Roma.
Nel 1514 fu nominato architetto della basilica di San Pietro che Giulio II stava facendo costruire, incarico affidatogli alla morte del Bramante, che ne aveva iniziato la costruzione nel 1506.
I progetti di Raffaello per San Pietro vennero modificati dopo la sua morte, ma egli costruì altri edifici, (Palazzo Branconio dell'Aquila in Borgo, e la chiesa di S. Eligio degli Orefici vicino Via Giulia sono fra i piu' importanti) e per un breve periodo fu l'architetto più importante di Roma, oltre che il primo pittore.
Purtroppo la maggior parte della sua opera architettonica è stata demolita o modificata.
L'anno successivo Leone X gli affidò l'incarico della conservazione e della registrazione dei marmi antichi.
Raffaello non prese mai moglie ma pare che nel 1514 ci fossero stati accordi per il suo matrimonio con Maria Bibbiena (nipote di un cardinale) non andati a buon fine per la morte prematura della ragazza.
L'altra donna legata al suo nome è una cortigiana passata alla storia come "La fornarina", che si diceva fosse la sua amante, anche se in realtà non è neppure provato che sia realmente esistita.
Secondo Vasari la morte prematura di Raffaello fu dovuta addirittura agli eccessi amorosi: dopo una nottata particolarmente smodata, l'artista, colto da febbre, non disse ai dottori quale era stata la causa del malore e fu sottoposto a salassi invece che a cure ricostituenti.
Qualunque sia stata la causa, Raffaello morì il 6 aprile 1520, giorno di Venerdì Santo, e Vasari sottolinea come Raffaello fosse anche nato di giorno di Venerdì Santo (giorno che nel 1483, quando nacque, cadeva il 27 o più probabilmente il 28 marzo).
Seguito dal cordoglio di tutta la corte papale venne sepolto, come egli stesso aveva chiesto, nel Pantheon di Roma.

http://www.raffaellosanzio.net/papa_leone_x_con_i_cardinali_giulio_de'_medici_e_l_im_25167.htm
Papa Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi






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Raffaello Sanzio a Roma
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Raffaello Sanzio a Roma:Verso la fine del 1508 si trasferì a Roma e venne subito preso a servizio da papa Giulio II che gli commissionò una serie di decorazioni di alcune sue stanze a Palazzo Vaticano ("La Scuola di Atene" della stanza della segnatura sarebbe uno dei suou c

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