|
Raffaello e gli altri pittori della Firenze rinascimentale
Nel 1504 si trasferì a Firenze, allora retta dal gonfaloniere Pier Soderini per imparare le lezioni di due grandi pittori: Leonardo da Vinci e Michelangelo. Pur trascorrendo in questa città gran parte dei quattro anni successivi (il cosiddetto "periodo fiorentino"), Raffaello probabilmente non vi dimorò in modo continuo, ma seguitò a viaggiare ed a lavorare in vari luoghi d'Italia (Perugia, Urbino e forse anche Roma). A Firenze Raffaello fece amicizia con i pittori locali, soprattutto Fra Bartolomeo, questi fu uno degli artisti la cui influenza spinse Raffaello ad abbandonare lo stile esile e aggraziato del Perugino per forme più grandiose e poderose. Si considera alla Madonna del cardellino come una delle opere più rappresentative di questo periodo.
|